I duellanti

La visione che si sta imponendo nei vari soggetti a sinistra del PD in vista delle prossime amministrative è...

IL CALDERONE

– di Massimiliano Civino –

Come forse molti sapranno, il calderone era tra gli strumenti piú importanti per la pratica della stregoneria, poiché in esso gli sciamani credevano che avvenisse per magia la sintesi e la trasformazione di tutti gli elementi che si mescolavano insieme.

Quando ci si imbatte in un documento come quello lanciato ieri sulla rete dal titolo emblematico “Per la sinistra di tutte e di tutti”, si comprende che la prospettiva culturale proposta dalla sinistra non si discosta poi tanto dalla credenza in quel tipo di pratica.

Capisco l’esigenza di mettere insieme i tanti pezzi della sinistra, sparsi qua e la’ come i frantumi di uno specchio rotto. Ma la forza di un’iniziativa sociale e politica non sta nelle buone intenzioni o nella volontá di chi la promuove, ma nella coerenza di un progetto politico rispetto ai problemi che vorrebbe risolvere.

Il progetto politico non viene neanche abbozzato per una scelta chiara e precisa: “lo decideremo insieme” partecipando come individui attraverso “una testa ed un voto”. E ancora, “diamo la parola ai cittadini!”.

Ma ogni percorso politico è sempre il risultato di un duro lavoro nel quale gli individui, per poter condividere il loro sapere devono innanzitutto aver imparato a scrivere e leggere. L’idea borghese secondo cui esistono i “cittadini” liberi per natura è il fardello ideologico del quale la sinistra moderna farebbe bene a scrollarsi di dosso prima possibile se non vuol andare incontro ad ulteriori e pesanti sconfitte.

Un’idea che viene rafforzata anche dall’apologia delle forme “reticolari” di organizzazione: “diamo la parola ai cittadini, attraverso una piattaforma digitale per il confronto”. Ma queste forme danno l’indicazione di un basso grado di sviluppo e spesso sono democraticamente anni indietro rispetto alle tradizionali forme dell’agire politico.

Il riferimento del documento a Podemos è a tal proposito esemplare. Al di la’ del successo elettorale, il programma di questo movimento politico, cosiddetto anti-casta, viene da molti definito estremamente di sinistra e contiene in sé proposte come il reddito di cittadinanza, i lavori socialmente utili, una ripresa del mercato del lavoro su basi più moderne, ecologiche ed egualitarie e la riduzione dell’orario di lavoro. Proposte in contraddizione tra loro ma che per il principo “una testa un voto”  vengono confusamente mischiate insieme, dentro un calderone appunto.

La sinistra si trova di fronte ad un bivio: coltivare i germi di socialismo che sono stati piantati nella societá dalle generazioni passate o continuare a dedicarsi all’alchimia sociale.